Peggio di un bastardo. L’autobiografia

Peggio di un bastardo. L'autobiografia Titolo: Peggio di un bastardo. L’autobiografia
Autore: Charles Mingus
Traduttore: O. Giumelli
Editore: Sur
Anno edizione: 2015
Pagine: 345 p.
EAN: 9788897505754

Charles Mingus non è stato soltanto un geniale contrabbassista e uno dei maggiori interpreti del jazz del Novecento. È stato anche un personaggio pubblico eccentrico e anticonvenzionale, guru dei poeti Beat e della controcultura giovanile, avversario feroce del sistema americano delle classi e delle razze, paladino dell’indipendenza artistica e della libertà di sperimentazione. Quando nel 1971, dopo oltre dieci anni di riscritture e rifiuti editoriali, diede alle stampe la sua autobiografia, il mondo del jazz si trovò di fronte a un documento inatteso e sconcertante, un libro che oltrepassava e letteralmente stravolgeva i canoni del memoir d’artista. Scritto in terza persona, con una voce narrante che si presenta come il “doppio” di Mingus, “Peggio di un bastardo” è a tratti un vero e proprio romanzo psicoanalitico, lirico e intimista a tratti un coraggioso pamphlet di denuncia contro gli stereotipi basati sul colore della pelle a tratti, infine, una gigantesca fantasia erotica in cui il sesso, accanto alla musica, si fa elemento purificatore di ogni dolore e di ogni ossessione. A oltre quarant’anni di distanza, “Peggio di un bastardo” resta una delle più classiche e amate autobiografie di un musicista, un libro fondamentale per capire la personalità irregolare di Mingus e per penetrare nel lato più oscuro – ma forse anche quello più autentico – del jazz.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *